Contributi microcredito dalla Regione Abruzzo

La Regione Abruzzo ha recentemente pubblicato il III Avviso Pubblico per il Microcredito, finalizzato ad agevolare l’accesso al credito da parte di microimprese che assumono la forma giuridica di ditta individuale, di società di persone e di società cooperative, lavoratori autonomi e liberi professionisti.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro ed è rivolto alla concessione di microcredito di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, con l’obiettivo principale di sostenere la microimprenditorialità locale e il lavoro autonomo, finanziando l’avvio di nuove attività imprenditoriali o la realizzazione di nuovi investimenti, o ancora il consolidamento di investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti, da parte di tutti quei soggetti (sia persone fisiche che persone giuridiche) che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in difficoltà ad accedere ai tradizionali canali del credito. Contine reading

“Tutto quello che devi sapere sul denaro”, di Alfio Bardolla

Di questi tempi di crisi, imparare a gestire il denaro e a farlo crescere dovrebbe essere insegnato a scuola. E invece, molti di noi hanno un rapporto errato con il denaro. “Tutto quello che devi sapere sul denaro e che a scuola non ti insegneranno mai “ è la “bibbia” dell’educazione finanziaria, una materia praticamente sconosciuta in Italia, ma molto florida negli Stati Uniti.

Recenti studi indicano che l’82% della popolazione italiana pensa che il futuro sarà peggiore del passato. Il libro di Alfio Bardolla ci spiega, in semplici parole, come la realtà sia diversa. Bardolla, autore Best-Seller della finanza personale, Imprenditore e Financial Coach, crede che ci sia una via d’uscita ai problemi economici. La propria ricchezza si può costruire, indipendentemente dall’istruzione ricevuta, indipendentemente da dove si vive, indipendentemente dal capitale di partenza. Contine reading

Fondo per il microcredito 2015

Tutte le istruzioni per ottenere un finanziamento agevolato di microcredito

Ha preso il via il nuovo bando del Ministero dello Sviluppo Economico per il fondo per il microcredito 2015. In tutto, 40 milioni di euro a beneficio delle nuove attività professionali e imprenditoriali, fondo costituito da 30 milioni di euro stanziati dallo stesso MiSE, e 10 milioni di euro assegnati dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che hanno scelto di ridursi gli emolumenti al fine di contribuire in modo più incisivo al fondo stesso. Contine reading

Applicazione dell’IVA per cassa

Forniamo ai nostri lettori alcune informazioni utili sull’applicazione dell’IVA per cassa. Secondo quanto pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il “cash accounting”, ovvero l’IVA per cassa, non può essere applicata a tutte le operazioni.

L’IVA per cassa è entrata in vigore con il D.l. 83/2012 regolamentato dall’art. 32 bis e ha abrogato l’art. 7 del D.l 185/2008 e s.mi., introducendo sostanziali modifiche al limite del fatturato annuo, all’esigibilità dell’imposta e alle detrazioni. Contine reading

Nuovo forfetario, chi non può accedere al regime?

Il nuovo regime forfetario introdotto dalla legge stabilità 2015 è in grado di apportare dei significativi vantaggi in capo a tutti i soggetti, lavoratori autonomi e professionisti, che riusciranno a essere ricompresi all’interno del cluster di beneficiari del forfetario stesso.

Tuttavia, è bene ricordare che vi sono alcune categorie di soggetti che non riusciranno, in ogni caso, ad accedere al regime a forfait. In attesa che vengano esplicitati i dettagli di tali esclusioni, possiamo certamente anticipare che non riusciranno ad avere accesso al regime a forfait i soggetti che già si avvalgono di regimi speciali sull’imposta sul valore aggiunto, e i soggetti che si avvalgono di regimi di natura forfetaria, di determinazione del reddito. Contine reading

Regime dei minimi 2015, come accedere al regime di vantaggio

Come noto, la legge di stabilità 2015 ha introdotto una revisione del regime dei “minimi”, un regime fiscale “forfetario” di vantaggio, destinato a tutti quei lavoratori autonomi e professionisti che non hanno una struttura particolarmente ampia e – in virtù del loro giro d’affari sostanzialmente ridotto – desiderano poter fruire di condizioni agevolate sul fronte tributario e fiscale. Ma in che modo sarà possibile avere accesso al nuovo regime destinato ai minimi italiani? Contine reading

Nuovi minimi, a chi si rivolge il nuovo “forfetario”

La legge di stabilità 2015 sta apportando significativi cambiamenti in capo a tutti coloro i quali possono vantare dimensioni “minimedella propria attività imprenditoriale e professionale, esercitando la stessa in forma individuale e, come noto, usufruendo di forme di vantaggio piuttosto evidenti. Ma a chi si rivolgono le novità in relazione ai prossimi “minimi”?

In attesa di saperne di più una volta che i decreti verranno sufficientemente dettagliati, possiamo certamente anticipare che il nuovo regime forfetario per i minimi punta a rivolgersi in maniera esclusiva e dedicata alle persone fisiche che esercitano l’attività di impresa, incluse le imprese familiari, arti, professioni, non in forma associata. Ne consegue che il nuovo regime si rivolge alle ditte individuali e alle imprese familiari, escludendo pertanto le società di qualsiasi tipo e le associazioni fra artisti e professionisti. Contine reading

Partita IVA nel regime dei minimi: come chiedere l’attribuzione del numero

Se avete una passione irrefrenabile per una determinata attività e volete fare di questa la vostra principale (o secondaria) fonte di reddito, allora la soluzione per poi è aprire una Partita IVA. Lo spauracchio legato a questo regime fiscale non è cosa da poco, ma se non intendete avere dei dipendenti o collaboratori di altro genere, allora potete avvalervi della Partita IVA nel regime dei minimi. Pochi e semplici passi vi condurranno all’attribuzione del numero: ecco come fare.

Il primo passo per aprire una Partita IVA all’Agenzia delle Entrate è quello di compilare il modulo d’inizio attività che corrisponde al codice AA9/10. È possibile ottenere il modulo direttamente online. A questo punto, dopo averlo debitamente compilato, occorre inoltrarlo all’organo competente entro trenta giorni dalla data d’inizio attività.

Ogni modulo va compilato in maniera corretta, pena l’esclusione dall’agevolazione. In modo particolare, deve contenere tutti i dati identificativi del soggetto d’imposta, i dati dell’attività principale svolta dal contribuente che presenta domanda e il suo codice, facilmente reperibile nelle tabelle ATECO 2007.

Con riferimento all’art. 27 della Manovra Finanziaria Monti, sono ritenuti idonei all’ingresso nel regime agevolato tutti i soggetti che abbiano prodotto un reddito inferiore ai 30mila euro annui. Nel modulo, è presente una casella per la scelta del regime fiscale preferito: ricordarsi di barrarla.

Per la domanda d’iscrizione all’assicurazione obbligatoria è invece necessario compilare il modello ARCO, mentre la denuncia d’esercizio da inoltrare all’INAIL si effettua compilando i quadri A e B. Tutta la documentazione va poi inoltrata in via telematica tramite la Comunicazione Unica all’Ufficio del Registro delle Imprese.

Le novità sul Regime dei Minimi in vigore dal 2015

Anno nuovo, regimi nuovi. E’ questo il principio su cui si sono basati i legislatori per stabilire le regole che andranno a comporre la tanto discussa riforma del Regime dei Minimi e che (salvo modifiche dell’ultima ora) entrerà in vigore dal prossimo 1 Gennaio 2015. L’idea di base è quella di andare incontro agli imprenditori, ma dalle prime impressioni ricevute dopo aver diffuso tutte le novità, si stima che in pochi decideranno di optare per il nuovo regime. Il motivo è piuttosto semplice: il confronto costi e benefici è squilibrato. Le categorie maggiormente svantaggiate sono quelle dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi che hanno un reddito di 15 mila euro.

Per loro infatti sarà più conveniente adottare il vecchio regime ordinario con detrazioni di imposta che hanno un’incidenza fiscale fissa del 13,6%. Il nuovo Regime dei Minimi invece ha un’incidenza del 15% e per chi sceglierà di adottarlo verranno meno anche alcuni importanti vantaggi sulle detrazioni IVA. Contine reading

I requisiti di accesso al nuovo Regime dei Minimi 2015

Regime-dei-minimi-startup-news1Con l’introduzione del nuovo Regime dei Minimi 2015 cambiano anche i requisiti di accesso, più nello specifico i requisiti di accesso al forfait agevolato dedicato ai lavoratori autonomi. L’aliquota è del 15% così come specificato nell’articolo 9. Cambiano anche gli importi delle spese sostenute per il personale che non devono superare l’importo totale di 5 mila euro annui e che riguardano il lavoro accessorio (disciplinato dall’art. 70 del decreto legislativo 276/2003), i collaboratori (di cui all’art. 50 comma 1, del TUIR) e quelli assunti a progetto (art. 61 del decreto legislativo 276/2003). Sono compresi inoltre gli utili derivanti dagli associati (art, 53 comma 3 del TUIR) e i costi sostenuti per i compensi ai collaboratori familiari e quelli dell’imprenditore artigiano (art. 69 del TUIR).

Un’altra importante novità per quanto riguarda i requisiti di accesso al nuovo Regime dei Minimi 2015 riguarda la spesa dei beni strumentali che non deve superare 20 mila euro. Per il calcolo da effettuare al termine di ogni esercizio ci sono alcune indicazioni a seconda che si tratti di beni in locazione finanziaria, in locazione, noleggio e comodato e detenuti in regime di impresa. Non sono utili ai fini del calcolo beni immobili e beni il cui costo non è superiore al limite di 516,4 euro.

Sono state introdotte anche nuove soglie di reddito che variano in base alle categorie di attività e ai codici ATECO per l’applicazione del nuovo regime. Facciamo giusto qualche esempio, per orientare i nostri lettori. Il reddito delle industrie alimentari e delle bevande (codice ATECO 10 – 11) è fissato in 35 mila euro, per le attività professionali (codice ATECO 64 – 65- 66 … 86 – 87 – 88) invece è di 15 mila euro. La maggior parte delle attività si ritroverà con un tetto da non superare di 20 mila euro (qualche codice ATECO 24 – 25, 26 … 81 – 82 – 84).