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Nuovi minimi, altri chiarimenti delle Entrate sull’ingresso

Con la risoluzione 67/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità (i c.d. “nuovi minimi“) può valere anche per i contribuenti che hanno intrapreso una nuova attività di impresa, di arte o di professione a inizio anno, prima che sia entrata in vigore la norma che ne ha prorogato il regime.

Ricordiamo infatti che dal 1 gennaio 2015 il regime forfetario introdotto dalla legge di stabilità per il 2015, ha sostituito tutti i regimi fiscali di favore che erano in vigore fino al 31 dicembre 2014. Tuttavia, il legislatore ha altresì previsto due deroghe che riguardano il regime fiscale di vantaggio, stabilendo che coloro che applicavano tale regime al 31 dicembre 2014 possono continuare ad avvalersene fino al compimento del quinto anno, o del trentacinquesimo anno di età, e che coloro che intraprendono un’attività di impresa, di arte e di professione nel 2015, se in possesso dei requisiti, possono comunque godere del regime per l’imprenditoria giovanile.

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Fatturazione elettronica in regime dei minimi: tutto quello che c’è da sapere

La rivoluzione messa in campo dalla fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione non è destinata a placarsi tanto presto. In vista dell’adeguamento, previsto per il 1° gennaio 2017, sono tante le iniziative che il Legislatore ha deciso di varare per estendere la digitalizzazione del sistema anche tra i privati. Se la Legge si è mostrata ostativa in ambito di obblighi, per i privati, di emissione di fatture elettroniche, il Governo ha pensato bene di aggirare l’ostacolo e concepire una serie di agevolazioni che spingano gli utenti ad avvalersi del nuovo Sistema di Interscambio.

Le novità sono tante e non sarà di certo facile mettersi a regime in poco tempo, per cui è bene che – prima del 2017 – tutti gli idonei all’emissione, trasmissione e archiviazione di fatture elettroniche abbiano bene in mente il quadro generale della situazione. A fare particolare attenzione, oltre ai soggetti titolari di Partita IVA in regime ordinario, dovranno essere i titolari di Partita IVA in regime dei minimi. Come sappiamo, i lavoratori autonomi in regime fiscale agevolato sono tenuti all’emissione di fatture con marca da bollo per importi che superano i 77 €. Quest’obbligo non è destinato a decadere con l’introduzione della fattura elettronica. Vediamo come.

730 precompilato

Novità sul 730 / 2015: precompilato e semplificato

Dopo la diffusione delle prime notizie, è arrivata l’ufficialità: il 730 / 2015 arriverà precompilato. Circa 30 milioni tra dipendenti e pensionati riceveranno il modello direttamente a casa. E’ una novità m.olto importante quella approvata lo scorso 30 ottobre. Con il nuovo decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali sono stati introdotte delle novità anche per i rimborsi IVA per cui non sono previsti adempimenti sino a 15 mila euro, inoltre le spese di vitto e alloggio sostenute dai professionisti si potranno dedurre senza l’addebito.

730 precompilato correggere

730 precompilato, ora si può correggere

Dalla scorsa settimana tutti i contribuenti che hanno inviato il 730 precompilato attraverso le applicazioni predisposte dall’Agenzia delle Entrate, e che si sono accorti di aver commesso degli errori nella preparazione documentale e nell’invio dello stesso, possono effettuare un nuovo invio che va ad annullare e a sostituire il precedente.

Stando a quanto afferma il contenuto di un provvedimento pubblicato il 10 giugno dalle Entrate, infatti, si ricorda che per poter agevolare i cittadini nel primo anno di avvio sperimentale dell’apprezzato servizio di 730 precompilato, l’Agenzia propone la possibilità di poter correggere direttamente la dichiarazione inviata, senza pertanto la necessità di rivolgersi ai centri di assistenza fiscale o a un professionista abilitato per la presentazione di un modello 730 che vada integrare e correggere il precedente.