Essere un dipendente e aprire la partita IVA: è possibile?

In alcuni casi è possibile essere un dipendente e percepire un regolare stipendio e aprire una partita IVA. Questa scelta può dipendere da molti fattori, come per esempio la necessità di arrotondare le proprie entrate, oppure di guadagnare facendo fruttare una passione. In ogni caso ultimamente il numero di partite IVA aperte da soggetti che sono già lavoratori dipendenti ha subito un leggero aumento.

Se un dipendente intende aprire una partita IVA, deve sapere che non può svolgere un’attività in concorrenza con quella della ditta presso cui lavora, inoltre anche se non è tenuto a comunicarlo al datore di lavoro è consigliabile informarlo per evitare spiacevoli equivoci che potrebbero portare anche al licenziamento. L’art. 2015 del Codice Civile prevede l’obbligo di fedeltà, e la sua violazione può costituire il motivo scatenante per la giusta causa di licenziamento e risarcire il datore di lavoro (sentenza della corte di Cassazione num. 6473 del 1993). Contine reading

Studi di settore, approvati i modelli di comunicazione

Con nota prot. 70682 il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha disposto l’approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati sull’applicazione degli studi di settore.

Come confermato dalla nota, i modelli sono disponibili gratuitamente, fin d’ora, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, in formato elettronico, e potranno poi essere utilizzati in fase di compilazione.

Per quanto concerne la loro trasmissione, i modelli non potranno che essere inviati via telematica, unitamente alla dichiarazione dei redditi (modello Unico). La trasmissione deve essere effettuata direttamente (mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline), o avvalendosi di soggetti incaricati. In quest’ultimo caso, i soggetti dovranno comunicare al contribuente – dopo aver terminato correttamente la fase di invio – i dati sull’applicazione degli studi di settore, compresi quelli che sono relativi al calcolo della congruità, della coerenza e della normalità economica, utilizzando modelli o prospetti approvati. Contine reading

IVA: detrazione per le spese di rappresentanza

Una delle tante novità apportate dal decreto sulle semplificazioni riguarda il limite di detraibilità dell’IVA sulle spese di rappresentanza che non superano 50 euro. Questa detrazione vale anche per gli omaggi da cui si potrà dedurre il 100% dell’IVA. Prima dell’entrata in vigore del decreto, la detraibilità per beni e servizi a fini promozionali era prevista sino ad un valore di 25,82 euro.

Questa “disparità fiscale” era vista come una complicazione inutile da parte di imprese e professionisti, pertanto il valore è stato finalmente aumentato e uniformato allo standard previsto dall’art. 108, comma 2 del TUIR. Contine reading

730 precompilato, al via la fase delle modifiche

Dopo la richiesta delle credenziali (per quanto ovvio, ancora possibile), dopo l’ottenimento del 730 precompilato e dopo aver inondato l’Agenzia delle Entrate di dubbi e interrogativi, la nuova era delle dichiarazioni dei redditi entra nella seconda fase, ancora più operativa, dedicata alla possibilità di poter procedere alla modifica dei dati contenuti, o all’accettazione integrale di quanto già predisposto in automatico dall’Agenzia delle Entrate. Contine reading