Migliori carte prepagate: arriva BG GO! di Banca Generali

carta di creditoLe carte prepagate oggi in circolazione presentano dei vantaggi associati prevalentemente alla loro praticità. Sono numerosi infatti gli utenti che, pur disponendo di un conto corrente principale, preferiscono attivare un secondo strumento bancario per effettuare diverse operazioni: una “pre-paid card” risulta infatti utile come alternativa al denaro contante quando si viaggia fuori dai confini nazionali; può essere usata frequentemente per gli acquisti online; e consente infine di prelevare a costi contenuti dagli ATM anche dall’estero. Contine reading

Social Lending: storia e situazione italiana

prestiti socialiIl social lending (o prestito tra privati) è un ramo del prestito online che collega direttamente privati per l’erogazione di prestiti anziché utilizzare istituti finanziari. Chiamato anche peer-to-peer lending (e abbreviato in P2P lending) è nato in Gran Bretagna nel Marzo del 2005 dal sito web Zopa. Il fenomeno poi si è sviluppato prevalentemente in Europa e negli Stati Uniti ma è presente anche in Cina: perfino il colosso Google ha investito più di 125 milioni di dollari nel social lending. Contine reading

Prestiti personali per contribuenti minimi

I prestiti online sono una realtà sempre più diffusa in rete, ma come funzionano quando a richiederli sono contribuenti minimi? L’accessibilità al web, la facilità d’utilizzo e la rapidità con cui le società finanziarie rispondono alle richieste degli utenti con preventivi personalizzati, rendono il settore dei prestiti online sempre più appetibile e in continua crescita. Contine reading

Le Bande di Bollinger per il trading

L’analisi tecnica è la disciplina più utilizzata per effettuare attività di trading online. Questo per una serie di diversi motivi: è più intuitiva e veloce, richiede meno esperienza e tutti gli strumenti utilizzabili sono facilmente messi a disposizione dell’operatore da un’ampia platea di brokers ed intermediari finanziari.

Obiettivo dell’articolo è proprio il presentare al lettore uno tra i più famosi ed utilizzati strumenti di analisi tecnica, le Bande di Bollinger. Queste sono state inventate negli anni ’80 dall’omonimo economista ed analista finanziario americano (John).

Dato principalmente il loro semplice utilizzo, la facile interpretabilità e soprattutto l’elevata efficacia, sono uno tra gli strumenti di analisi tecnica maggiormente in utilizzo. Rientrano nella categoria degli indicatori (per la precisione sono indicatori sovrapposti poiché vengono rappresentati sul grafico del prezzo stesso e non immediatamente sotto come gli indicatori separati). Per fini di completezza si citano anche le altre categorie di strumenti di analisi tecnica: oscillatori, medie mobili, configurazioni grafiche e pattern.

Le Bande di Bollinger sono rappresentate da tre linee che disegnano un canale intorno al prezzo. La prima da calcolare è una media mobile a 20 periodi dei prezzi di chiusura dello strumento finanziario. Successivamente, usando la serie storica del prezzo stesso, si calcola la deviazione standard sempre sugli ultimi 20 periodi. Si ricorda qui che la deviazione standard, in quanto misura di volatilità, è anche utilizzata come misura di rischio. Infine, la deviazione standard viene moltiplicata per due e contemporaneamente sommata alla media mobile (per ottenere la linea/banda superiore del canale) e sottratta (per avere l’inferiore).

Così facendo avremo rappresentato un canale che andrà ad allargarsi nel momento in cui la volatilità aumenta (la deviazione cresce) ed a restringersi nella fattispecie opposta.

I settaggi su presentati (20 periodi per la media e 2 deviazioni standard) sono quelli di default che presentano tutti i software di analisi tecnica ma che l’operatore può agevolmente modificare manualmente. In ogni caso, l’inventore suggerisce, se proprio si vuole modificare lo strumento, di utilizzare i seguenti settaggi: per 10 periodi di media mobile (più veloce e reattiva ma meno precisa ed efficace nei segnali) utilizzare un moltiplicare della deviazione standard pari a 1,9; per 50 periodi (orizzonte temporale più lungo) 2,1.

L’utilizzo base è molto semplice: quando il prezzo dello strumento tocca la barra superiore si dovrebbe chiudere una eventuale posizione long od aprirne una short. Viceversa nel caso di della banda inferiore. Nel mentre, bisogna sempre considerare la media mobile come livello mediano che può guadagnare funzione di supporto/resistenza.

Le discipline del Trading Online

Il trading online è un’attività particolarmente recente. In ogni caso, comunque, non gli si può attribuire un anno preciso di inizio.

L’accezione attuale data al termine Trading Online la descrive come l’attività di compravendita di strumenti finanziari (siano azioni, valute, obbligazioni, strumenti derivati…) effettuata principalmente da un singolo privato in maniera autonoma ed indipendente.

Inizialmente, già a cavallo tra il 1800 ed il 1900, venivano effettuate le prime operazioni finanziarie di acquisto e vendita di differenti strumenti. Al tempo però ciò si effettuava tramite ordini effettuati di persona o telefonicamente a società specializzate. Ovviamente il miglioramento tecnologico ne ha perfezionato l’attività e ne ha ampliato enormemente la platea di operatori.

Si pensi ad esempio all’avvento di internet. Adesso chiunque, scaricando anche gratuitamente una piattaforma od un software di trading online, può comprare azioni americane o valute straniere (come per esempio lo Yen giapponese) comodamente seduto sul divano di casa propria.

Il vantaggio è incommensurabile in termini di comodità e velocità delle operazioni. L’ampia concorrenza poi ha causato anche un calo delle commissioni di broker ed intermediari finanziari. Tutto ciò è dimostrato dal crescente numero di persone attive sui mercati finanziari, di broker offrenti nuove soluzioni di investimento e soprattutto dai volumi totali delle transazioni (si pensi che sul solo Forex, il mercato delle valute, si scambiano tra i 3 ed i 4 mila miliardi di dollari al giorno).

Ma come si pratica il trading online?

Di base esistono due discipline principali: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

La prima, più giovane e favorita anch’essa soprattutto dall’avvento di internet, è più seguita. Ciò poichè è più veloce da utilizzare per scovare segnali operativi e soprattutto avendo timeframe differenti può meglio essere usata sia in ottica di breve termine che di medio o lungo termine. Per l’analisi fondamentale invece si predilige un utilizzo di lungo termine seguendo il principio per cui “prima o poi il mercato rispecchierà il valore reale (intrinseco) dell’azienda”. Una serie di dettagliati articoli di analisi tecnica (alla quale si rimanda per approfondimenti) è stata trovata sul sito Job&Trading.

La seconda è più anziana e si basa su diverse metodologie usate per calcolare il cosiddetto valore intrinseco di un’azienda/strumento per poi compararlo con quello proposto sul mercato. Le eventualità di sottovalutazione/sopravvalutazione dello strumento da parte del mercato rappresentano opportunità di apertura di posizioni long/short, rispettivamente. Abbiamo trovato alcune metodologie da seguire in questa serie di articoli.