Regime dei minimi 2015, come accedere al regime di vantaggio

Come noto, la legge di stabilità 2015 ha introdotto una revisione del regime dei “minimi”, un regime fiscale “forfetario” di vantaggio, destinato a tutti quei lavoratori autonomi e professionisti che non hanno una struttura particolarmente ampia e – in virtù del loro giro d’affari sostanzialmente ridotto – desiderano poter fruire di condizioni agevolate sul fronte tributario e fiscale. Ma in che modo sarà possibile avere accesso al nuovo regime destinato ai minimi italiani? Contine reading

Nuovi minimi, a chi si rivolge il nuovo “forfetario”

La legge di stabilità 2015 sta apportando significativi cambiamenti in capo a tutti coloro i quali possono vantare dimensioni “minimedella propria attività imprenditoriale e professionale, esercitando la stessa in forma individuale e, come noto, usufruendo di forme di vantaggio piuttosto evidenti. Ma a chi si rivolgono le novità in relazione ai prossimi “minimi”?

In attesa di saperne di più una volta che i decreti verranno sufficientemente dettagliati, possiamo certamente anticipare che il nuovo regime forfetario per i minimi punta a rivolgersi in maniera esclusiva e dedicata alle persone fisiche che esercitano l’attività di impresa, incluse le imprese familiari, arti, professioni, non in forma associata. Ne consegue che il nuovo regime si rivolge alle ditte individuali e alle imprese familiari, escludendo pertanto le società di qualsiasi tipo e le associazioni fra artisti e professionisti. Contine reading

Le novità sul Regime dei Minimi in vigore dal 2015

Anno nuovo, regimi nuovi. E’ questo il principio su cui si sono basati i legislatori per stabilire le regole che andranno a comporre la tanto discussa riforma del Regime dei Minimi e che (salvo modifiche dell’ultima ora) entrerà in vigore dal prossimo 1 Gennaio 2015. L’idea di base è quella di andare incontro agli imprenditori, ma dalle prime impressioni ricevute dopo aver diffuso tutte le novità, si stima che in pochi decideranno di optare per il nuovo regime. Il motivo è piuttosto semplice: il confronto costi e benefici è squilibrato. Le categorie maggiormente svantaggiate sono quelle dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi che hanno un reddito di 15 mila euro.

Per loro infatti sarà più conveniente adottare il vecchio regime ordinario con detrazioni di imposta che hanno un’incidenza fiscale fissa del 13,6%. Il nuovo Regime dei Minimi invece ha un’incidenza del 15% e per chi sceglierà di adottarlo verranno meno anche alcuni importanti vantaggi sulle detrazioni IVA. Contine reading

Cosa cambia per i contribuenti minimi nel 2015

Se siete dei contribuenti minimi o avete intenzione di aprire una Partita IVA nell’immediato futuro, vi interesserà sicuramente sapere che modifiche sono previste per il regime dei minimi 2015.

E’ notizia di questi giorni che il governo è intenzionato ad inserire profondi cambiamenti, per quanto riguarda il regime fiscale cui i contribuenti con un basso giro d’affari saranno assoggettati.

Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare del regime dei minimi, che negli ultimi 3 anni ha consentito a questi contribuenti di ottenere grossi vantaggi, almeno per quanto riguarda il minor prelievo fiscale.

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Uscire dal regime dei minimi: il regime fiscale agevolato

Per tutti quelli obbligati a rinunciare al regime dei minimi diamo qualche dritta su quale sarà il loro futuro fiscale… Innanzitutto i possibili regimi fiscali cui si potrà essere soggetti sono diversi: il regime ordinario, quello semplificato ed il regime fiscale agevolato, di cui vi parliamo in questo articolo e che consigliamo a tutte le imprese che non hanno i requisiti per il regime dei minimi, ma li hanno per essere soggetti al regime agevolato.

Purtroppo, i vantaggi relativi al risparmio fiscale consentiti dal regime dei minimi spariscono. Questo significa che dal momento che si esce dal regime dei minimi si sarà soggetti alla normale tassazione prevista per i vari soggetti.

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Aumenta la marca da bollo per le fatture

Anche se i contribuenti soggetti al regime dei minimi non hanno di che lamentarsi in questo periodo, grazie all’aliquota agevolata cui sono soggetti i propri redditi, l’aumento di tasse e balzelli da sicuramente fastidio a tutti.

Fra questi, un’aumento molto importante per tutti i contribuenti non soggetti ad IVA che devono quindi applicare una marca da bollo sulle fatture con importo maggiore di 77,47 euro è l’aumento dell’imposta di bollo fissa, che passa da 1,81 euro a 2 euro.

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Uscita dai minimi durante l’anno per scelta

Dalla richiesta di un nostro utente, abbiamo deciso di pubblicare questo articolo, per chiarire un pò le possibilità e le modalità di uscita dal nuovo regime dei minimi per scelta in corso d’anno o per il venir meno dei requisiti obbligatori.

In questo secondo caso, a seconda di quali limiti verranno superati, l’uscita entrerà in vigore al primo gennaio dell’anno successivo o addirittura al primo gennaio dell’anno precedente ed in questo caso gli adempimenti saranno abbastanza complessi.

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Acquisto servizi Intra e regime dei minimi

Sono in tanti a chiedersi come debbano essere trattate le fatture di acquisto da fornitori non italiani, appartenenti alla Comunità Europea. Per spiegarci meglio: come gestire le fatture per gli acquisti di beni e servizi Intra.

Come ben saprete il regime dei minimi non è soggetto ad IVA, ma solo per le fatture emesse. Quindi, come bisogna comportarsi per le fatture ricevute dai soggetti Intra, quindi senz’IVA? Un esempio riguarda i servizi pubblicitari acquistati da Google AdWords e Facebook ADS.

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Differenze tra i nuovi minimi e gli ex minimi

Come ormai noto l’art. 27, commi 1 e 2, D.L. 6.7.2011, n. 98, convertito con modifiche dalla Legge n. 111 del 15.7.2011 ha introdotto il nuovo regime dei minimi che consente, tra l’altro, un’imposta sostitutiva sul reddito del 5% anzichè del 20% (come avveniva per l’ex regime dei minimi).

Lo stesso decreto ha previsto un regime agevolato per i vecchi contribuenti minimi che non rispettano tutti i requisiti per accedere al nuovo regime agevolato.

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Esempio fattura regime dei minimi 2012

Abbiamo già parlato delle ultime circolari dell’Agenzia delle Entrate che finalmente hanno chiarito alcuni dubbi, come la scomparsa della ritenuta d’acconto per chi usufruisce del nuovo regime dei minimi 2012 e che quindi ci hanno aiutato a realizzare un esempio di fattura regime dei minimi 2012 valido per un architetto, un geometra, un ingegnere, un artigiano, professionista o commerciante in genere.

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