Cessione del quinto lavoratori Enel a tempo indeterminato

Una delle forme di finanziamento più famose è senza dubbio il prestito con cessione del quinto dello stipendio: se si possiedono determinati requisiti è possibile ottenere cifre anche abbastanza importanti senza molte difficoltà. Cerchiamo di capire come funziona la cessione del quinto per i lavoratori Enel con contratto a tempo indeterminato.

Come funziona la cessione del quinto per lavoratori Enel

La cessione del quinto per dipendenti Enel non è altro che una forma di prestito personale non finalizzata che si contraddistingue per il fatto che il rimborso della somma ottenuta avviene tramite trattenute dell’importo della rata mensile dallo stipendio. Come si può intuire dal nome del finanziamento, la rata non può essere più alta di un quinto dello stipendio netto. Proprio per questo motivo l’importo massimo erogabile dipende dall’entità dello stipendio (e di conseguenza della sua quota cedibile), dal Tfr accumulato e dalla durata del piano di rimborso, che può andare dai due ai dieci anni; se questi fattori lo consentono, la somma erogata può essere anche molto elevata (di solito gli istituti fissano un massimo tra i 60.000 e i 75.000 euro, quindi almeno il doppio rispetto a quanto può esser ottenuto con il tradizionale prestito personale).

Anche se c’è stata la privatizzazione, una parte del capitale sociale dell’azienda appartiene ancora allo Stato Italiano, quindi i lavoratori dell’Enel assunti con contratto a tempo indeterminato possono accedere alla cessione del quinto alle condizioni più favorevoli riconosciute ai dipendenti pubblici. Per poter richiedere questo finanziamento è necessario poter contare su un reddito stabile (quindi si parla solo di dipendenti assunti a tempo indeterminato), avere un’anzianità di servizio superiore al minimo richiesto (di solito bastano tre mesi), risiedere in Italiaed avere un’età che non sia superiore ai 60/63 anni.

È necessario avere un contratto a tempo indeterminato per accedere al finanziamento

Non vengono richieste altre garanzie oltre allo stipendio (e al Tfr), ma di solito gli istituti di credito si dimostrano più propensi ad accettare le domande di prestito con cessione del quinto: anche chi è già stato segnalato come cattivo pagatore può infatti richiedere questa particolare forma di finanziamento. È comunque prevista la sottoscrizione obbligatoria di una polizza sulla vita e una sul rischio di perdita dell’impiego. Oltre al documento di identità e al codice fiscale, i documenti necessari per richiedere il prestito cono il certificato di stipendio (viene fornito dall’amministrazione dell’azienda), l’ultima busta paga e il benestare dell’azienda stessa, che si impegna a pagare le rate del finanziamento trattenendo il relativo importo dallo stipendio del suo dipendente.

Info complete sulla cessione del quinto per dipendenti Enel: www.cessionedelquintok.com

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