Prestiti personale scolastico: richiesta finanziamenti agevolati

Tra le categorie di lavoratori che, in quanto dipendenti pubblici, possono accedere ai finanziamenti agevolati erogati direttamente dall’Inps o da istituti convenzionati con l’ente previdenziale o con il relativo Ministero ci sono anche coloro che lavorano nell’ambito scolastico, ovvero insegnanti e personale non docente; cerchiamo di scoprire quali sono i prestiti per il personale scolastico, come funzionano e quali sono i requisiti per poter presentare una richiesta di finanziamento agevolato.

I finanziamenti agevolati Inpdap

Il personale scolastico iscritto alla Gestione Pubblica dell’Inps può accedere ai piccoli prestiti o ai prestiti pluriennali dell’ente previdenziale (spesso si fa riferimento a questi finanziamenti chiamandoli prestiti Inpdap): i primi sono piccoli finanziamenti non finalizzati dalla durata massima di 48 mesi con importi pari ad una mensilità netta di stipendio (due se non ci sono altre trattenuto sullo stipendio) per ogni anno di durata del prestito; i secondi invece hanno la durata di 5 o 10 anni e possono essere concessi solo per determinate finalità (indicate sul regolamento). In entrambi i casi le rate di rimborso sono costanti e vengono trattenute direttamente in busta paga. Per fare la richiesta per questi finanziamenti agevolati (i tassi d’interesse sono al 4,25% per i piccoli prestiti e al 3,50% per quelli pluriennali) bisogna presentare l’apposito modulo (insieme alla documentazione necessaria) alla propria amministrazione di appartenenza, che in seguito si occuperà dell’inoltro per via telematica all’ente previdenziale.

Prestiti per personale scolastico con cessione del quinto

Chi ha bisogno di una somma più alta di quella che può essere ottenuta con i piccoli prestiti ma per finalità che non rientrano tra quelle permesse per i finanziamenti pluriennali Inpdap può ricorre ad altre soluzioni. Tra i prestiti per personale scolastico infatti la forma di finanziamento più diffusa è probabilmente la cessione del quinto; anche in questo caso si parla di finanziamenti agevolati, visto che i tassi d’interesse sono vantaggiosi e il prestito può essere richiesto anche se ci sono altri finanziamenti in corso o se si è stati segnalati come cattivo pagatore. Le rate non possono avere un importo superiore al 20% dello stipendio e vengono trattenute direttamente in busta paga; il finanziamento può durare al massimo 10 anni. Chi ha bisogno di una somma ancora più alta potrebbe chiedere la delega di pagamento (nota anche come doppio quinto), che permette di ottenere importi più alti, con la rata di rimborso che sale dal 20% al 40%.

Per poter fare richiesta di prestito per dipendenti della scuola con cessione del quinto, il personale scolastico deve farsi rilasciare lo stato di servizio dalla propria segreteria; insieme a questo modulo bisogna presentare anche un documento di identità, il codice fiscale e l’ultima busta paga; l’istituto erogante prepara i contratti e richiede la delibera del prestito; dopo la firma del contratto c’è la notifica alla Direzione Territoriale Economia e Finanze (DTEF), che dovrà dare la sua accettazione definitiva. Al termine di questa procedura (che di norma non richiede più di due settimane) l’importo richiesto viene erogato con assegno circolare o con bonifico. Il rimborso delle rate con trattenuta diretta sulla busta paga inizia dal mese successivo rispetto a quello di erogazione.

Le altre soluzioni

Se le soluzioni viste fino ad ora non convincono per qualche motivo oppure se non si riesce ad accedere alle forme di finanziamento agevolato perché non si hanno tutti i requisiti, anche il personale scolastico può prendere in considerazione le offerte proposte dalle varie banche e finanziarie: navigando tra i vari siti web degli istituti di credito o sui siti comparatori è possibile trovare il prodotto ideale per le proprie esigenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*
Website