Regime dei minimi 2015, come accedere al regime di vantaggio

Come noto, la legge di stabilità 2015 ha introdotto una revisione del regime dei “minimi”, un regime fiscale “forfetario” di vantaggio, destinato a tutti quei lavoratori autonomi e professionisti che non hanno una struttura particolarmente ampia e – in virtù del loro giro d’affari sostanzialmente ridotto – desiderano poter fruire di condizioni agevolate sul fronte tributario e fiscale. Ma in che modo sarà possibile avere accesso al nuovo regime destinato ai minimi italiani?

In linea di massima, la norma riconosce l’ingresso nel regime forfetario a tutti quelli che rispettano i pochi requisiti indicati nella stessa norma. In particolare, è necessario che nel corso del precedente periodo d’imposta siano state sostenute spese complessive per lavoratori dipendenti, parasubordinati e associati in partecipazioni con solo apporto di lavoro non superiori a 5 mila euro lordi, e spese per stock di beni strumentali di ammontare complessivo non superiore ai 20 mila euro.

Nel calcolo, il contribuente dovrà tenere altresì conto dei compensi che sono stati corrisposti per il lavoro prestato e per l’opera svolta dall’imprenditore stesso, dal proprio coniuge o dai figli minorenni di età, o inabili al lavoro. Il computo di cui sopra non deve invece comprendere i compensi che sono stati corrisposti in via occasionale per attività commerciali o professionali non esercitate abitualmente.

Ancora, ricordiamo che – stando alle indicazioni fruite – per i beni di proprietà andrà indicato il costo storico d’acquisto. Tuttavia, per i beni strumentali utilizzati in modo promiscuo, sarà possibile godere di un’agevolazione consistente nel calcolo al 50%.

Ricordiamo infine che, per sua natura, il nuovo regime opera come pacchetto agevolativo prioritario: in altre parole, i soggetti che sono in possesso dei requisiti di cui si è appena detto, non devono fare alcunchè per poter essere ricompresi all’interno del regime di vantaggio. Torneremo sul tema anche nel corso dei prossimi giorni!

4 thoughts on “Regime dei minimi 2015, come accedere al regime di vantaggio

  1. ciao
    Non riesco a capire se chi nell’anno precedente era lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, qualora si licenzi, può accedere nel 2015 al regime forfettario. Qualcuno sa dare risposta?
    Grazie

  2. ciao, io il prossimo anno compio 35 anni e dovrei uscire dal regime dei minimi, questo nuovo regime mi può permettere di prolungare la mia attività nei minimi oltre il 35° anno di età oppure sarò escluso?
    Grazie .

    • Col vecchio regime dei minimi se aprivi la partita iva a 34 anni, potevi tranquillamente mantenerti nel regime fino ai 39 (5 anni). Il limite dei 35 anni era per coloro che magari la aprivano a 25 anni e potevano rientrarci per 10 anni. Ora col nuovo sistema il limite di età dovrebbe essere stato tolto.

  3. Buongiorno, io avrei qualche quesito da porro…. Io ho un lavoro come dipendente a tempo indeterminato in uno studio di commercialisti. Ci serviamo di un’azienda per manutenzione software. Vorrei aprire la mia posizione come programmatore, ma allo stesso tempo terrei la posizione come dipendente. Lavorerei però anche per il mio attuale studio (le attività non sono in conflitto perchè i lavori sono diversi…). E’ possibile, quindi?
    A livello INPS, l’attività se non erro è riconosciuta come artigiana, quindi prevederebbe il contributo trimestrale inps di circa 850 euro. Ma in quanto dipendente?! Dovrei comunque versarli?! Ultima cosa: ma dove caspita si trova documentazione completa ed ufficiale riguardo i nuovi minimi?

    Lorenzo

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